mercoledì 17 luglio 2013

Città

Eppure queste cicale fuori, i lievi rumori in cui immagino il fruscio degli alberi e il quasi-silenzio di questa via stremata dal sole estivo soffocante mi sanno di estate. Mi ricordano che un'estate esiste. Una vera, oltre questi muri di cemento, oltre le strade, ampie e deserte come lande infuocate e inospitali. Esiste nello stesso calore soffocante e nella lieve brezza che ogni tanti si agita. In qualche volatile disperso che si ferma su ciò che crede sia un fiume o un lago, ritrovandosi invece immerso tra le alghe. Esiste in qualche pura goccia d'acqua che scende casualmente tuffata nella mischia, in qualche anatra, nell'ombra del ponte che ricorda un paesaggio di campagna, e nelle ombre che il sole tenta di colorare sui muri bianchi e squallidi di puro cemento incolore. Non è un foglio facile da riempire. 
E' la Terra  che cerca di farsi strada, è la natura che tenta di soffocare l'uomo per farsi valere, perché l'unica arma che possiede è costringere l'uomo - ormai cieco e dimentico - a esclamare all'improvviso: "Qui si muore di caldo!".

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Perchè?

"Perché? Le ragioni di questo blog.
Ho creato questo blog con lo scopo di scrivere narrazioni a quadretti. In che senso. Già. Le narrazioni, non racconti, si noti, saranno scenette, quadretti. In questi quadretti narrerò. Cosa? Scene. Emozioni, avvenimenti, sensi.

Narrazione tuffata nella descrizione. 

Buona lettura"

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