I Inverno
Questa sabbia mi ha visto annichilire lentamente raggranellando speranza. Speranze vane, speranze flebili come lo scorrere delle onde davanti a me. Calma piatta. Le onde arrancano rapide sulla superficie scivolosa, cercano un lumicino di sole, risplendono un attimo e si dissolvono; via, veloci come non avrebbero voluto.
L'ombra di un gabbiano le ha sorpassate, fulmine sul panorama dorato.
E' stato un attimo, lungo come l'estate. Come l'estate finché non la senti addosso, come il sole d'agosto quando ti batte sulla pelle, ma non serve più ad abbronzarti. E' stato un attimo, che si è allungato in un lungo inverno.
II Estate
Il grano è biondo. I papaveri lo ravvivano e le margherite si riparano alla sua ombra. Il vento spira, ancora, forte, ma va a sfumare. E l'onda ricresce, fioca, dispersa fra le altre, si stende, lunga, bella e abbraccia la spiaggia e si disseta di luce.
Io sono qui. Spettatrice. Con l'abito del ballo, dello stesso colore, ma di un tessuto più leggero.
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Mi sento alleggerito e fluttuante, come trasportato dal vento e le onde di cui parli.. Poetica, delicata e profonda come sempre ..come il mare
RispondiEliminaGrazie...! Sono molto contenta di regalare queste emozioni con il mio blog.
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